Senta Scusi Prof
fast_rewind

Linea del tempo: gli autori essenziali della letteratura italiana moderna e contemporanea

1544-1595

Torquato Tasso

Autore del poema epico Gerusalemme liberata (1581). Altre opere: Rime (1562) Aminta (1573) Il Re Torrismondo (1592)

1707-1793

Carlo Goldoni

Famoso per le sue commedie teatrali che cercavano di rappresentare la vita quotidiana in modo realistico e che rinnovarono il teatro italiano, come La locandiera (1753), Il servitore di due padroni (1745), I rusteghi (1760), Le baruffe chiozzotte (1762).

1749-1803

Vittorio Alfieri

Considerato uno dei principali esponenti del teatro neoclassico italiano, autore di opere come Saul e Oreste.

1778-1827

Ugo Foscolo

Scrittore e poeta, caratterizzato dall'amore per la cultura classica e dagli ideali rivoluzionari e libertari, autore di opere come Dei Sepolcri (1807) e Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802). Tra le liriche si ricordino: A Zacinto (1803); Alla sera (1803), Solcata ho fronte (1802), In morte del fratello Giovanni (1803)

1785-1873

Alessandro Manzoni

Scrittore e poeta, considerato uno dei massimi esponenti della letteratura italiana. Autore del celebre romanzo storico I promessi sposi (1840), che segnò un importante momento di rinnovamento della lingua italiana. Altre opere includono: Il cinque maggio (1821) Il conte di Carmagnola (1820) Adelchi (1822)

1798-1837

Giacomo Leopardi

Poeta e filosofo, introdusse la canzone leopardiana e la prosa filosofica in lingua italiana. Autore di poesie celeberrime, come L'infinito, Il passero solitario e A Silvia. Tra le opere: Canti (1816-1837) Operette morali (1824) Zibaldone (1827-1832)

1840-1922

Giovanni Verga

Considerato il padre del verismo, autore de I Malavoglia (1881), Mastro don Gesualdo (1889) e racconti come Rosso Malpelo, La roba e Cavalleria rusticana.

1835-1907

Giosuè Carducci

Poeta, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1906, noto per la sua poesia patriottica e classica tra cui Odi barbare (1877) e Giambi ed epòdi (1882).

1855-1912

Giovanni Pascoli

Poeta e accademico, autore di poesie in cui emerge una concezione intima e orientata al recupero di una dimensione infantile e primitiva del sentimento poetico - famose le raccolte Myricae (1891) e Canti di Castelvecchio (1903).